Pere arrostite con formaggio, noci e miele: delizia d’altri tempi

Pere arrostite con formaggio, noci e miele: delizia d’altri tempi

Nel panorama della cucina italiana tradizionale, le pere arrostite con formaggio, noci e miele rappresentano un connubio perfetto tra dolce e salato, un classico che ha attraversato generazioni senza mai perdere il suo fascino. Questo piatto, che affonda le radici nelle cucine contadine del nord Italia, è oggi riscoperto anche nei ristoranti stellati per la sua semplicità elegante e il suo equilibrio gustativo impeccabile. La pera cotta al forno si trasforma in uno scrigno morbido e profumato, pronto ad accogliere la sapidità del formaggio, la croccantezza delle noci e la dolcezza avvolgente del miele. Un dessert che può diventare anche un raffinato antipasto o un secondo piatto vegetariano di grande carattere.

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facile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione delle pere

Preriscaldate il forno a 180°C. Lavate accuratamente le pere sotto acqua corrente e asciugatele con delicatezza utilizzando un canovaccio pulito. Tagliate ogni pera a metà nel senso della lunghezza, mantenendo il picciolo intatto su una delle due metà per un effetto estetico più gradevole. Con un cucchiaino o, meglio ancora, con uno scavino parisienne, un piccolo utensile semisferico che permette di creare cavità perfette, eliminate il torsolo centrale e i semi, creando una piccola cavità che accoglierà il ripieno. Fate attenzione a non forare il fondo della pera per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura.

2. Preparazione della pirofila

Prendete una pirofila da forno sufficientemente capiente da contenere tutte le mezze pere senza sovrapporle. Imburrate leggermente il fondo con circa 15 grammi di burro, distribuendolo uniformemente con le dita o con un pennello da cucina. Versate il vino bianco sul fondo della pirofila: questo liquido servirà a creare vapore durante la cottura, mantenendo le pere morbide e profumate, ed eviterà che si attacchino al fondo. Il vino bianco secco, con la sua nota acidula, bilancerà perfettamente la dolcezza del miele e della frutta.

3. Disposizione delle pere

Disponete le mezze pere nella pirofila con la parte tagliata rivolta verso l’alto, come piccole barchette pronte ad accogliere il loro prezioso carico. Distribuite sui frutti il burro rimasto, tagliato a piccoli fiocchetti, che durante la cottura si scioglierà creando una glassa dorata e profumata. Spolverate leggermente con un pizzico di cannella in polvere: questa spezia calda e avvolgente esalterà il sapore naturale delle pere senza coprirlo. Infornate per circa 20-25 minuti, fino a quando le pere risulteranno morbide ma non disfatte. Potete verificare la cottura infilando delicatamente la punta di un coltello nella polpa: deve entrare senza resistenza.

4. Preparazione del ripieno

Mentre le pere cuociono in forno, preparate il ripieno che le renderà irresistibili. Tagliate il gorgonzola dolce a piccoli cubetti di circa mezzo centimetro per lato: questa dimensione permetterà al formaggio di fondersi parzialmente senza diventare liquido. Tritate grossolanamente i gherigli di noci con un coltello ben affilato, mantenendo pezzi di dimensioni irregolari che garantiranno una piacevole croccantezza al morso. Se preferite un sapore più intenso, potete tostare leggermente le noci in una padella antiaderente per 2-3 minuti, mescolando continuamente per evitare che brucino. Il calore esalterà gli oli essenziali contenuti nella frutta secca, regalando un aroma più profondo e avvolgente.

5. Farcitura e ultima cottura

Estraete le pere dal forno quando saranno morbide e leggermente dorate sui bordi. Riempite ogni cavità con i cubetti di gorgonzola, distribuendoli uniformemente. Aggiungete sopra il formaggio le noci tritate, premendo leggermente con il dorso di un cucchiaino per farle aderire. Rimettete la pirofila in forno per altri 8-10 minuti: il tempo necessario affinché il gorgonzola si ammorbidisca senza sciogliersi completamente, creando un contrasto perfetto tra la cremosità del formaggio e la consistenza della pera. Il formaggio deve risultare caldo e morbido, ma mantenere la sua forma. Durante questa fase finale, tenete d’occhio la cottura per evitare che le noci si brucino.

6. Finalizzazione con il miele

Sfornate le pere arrostite e lasciatele riposare per 2-3 minuti prima di servirle: questo breve riposo permetterà ai sapori di amalgamarsi perfettamente e alla temperatura di stabilizzarsi. Trasferite delicatamente ogni mezza pera su un piatto da portata o direttamente sui piatti individuali utilizzando una spatola larga per evitare che si rompano. Scaldate leggermente il miele di acacia in un pentolino o nel microonde per 10-15 secondi: questa operazione lo renderà più fluido e facile da distribuire. Versate un cucchiaio abbondante di miele su ogni mezza pera, facendolo colare lentamente sopra il formaggio e le noci. Il miele caldo penetrerà tra gli ingredienti, creando un filo dorato che avvolgerà ogni elemento con la sua dolcezza delicata.

Giulia

Il trucco dello chef

Per una variante ancora più raffinata, potete sostituire il gorgonzola con del taleggio o del castelmagno, formaggi che offrono sfumature aromatiche diverse ma ugualmente interessanti. Se desiderate un tocco croccante in più, aggiungete qualche scaglia di mandorle tostate insieme alle noci. Il fondo di cottura rimasto nella pirofila, ricco di succhi di pera, vino e burro, può essere filtrato e ridotto in un pentolino per ottenere una salsina preziosa da versare attorno alle pere al momento di servire. Per chi ama i contrasti, una foglia di salvia fritta nell’olio può diventare una decorazione commestibile che aggiunge una nota erbacea e croccante. Conservate le pere arrostite in frigorifero per un massimo di due giorni, riscaldandole brevemente in forno prima di servire.

Abbinamenti enologici per un’esperienza completa

Le pere arrostite con formaggio, noci e miele richiedono un vino che sappia bilanciare la dolcezza del miele e della frutta con la sapidità del gorgonzola. La scelta ideale ricade su un Passito di Pantelleria, con le sue note di albicocca secca e miele che si sposano perfettamente con questo piatto. In alternativa, un Recioto di Soave offre eleganza e freschezza, con sentori di frutta matura che esaltano la pera senza sovrastarla. Per chi preferisce un vino meno dolce, un Gewürztraminer vendemmia tardiva dell’Alto Adige rappresenta una scelta raffinata, con il suo bouquet speziato che dialoga magnificamente con la cannella e le noci. Se servite le pere come antipasto, optate per un vino bianco strutturato come un Fiano di Avellino o un Vermentino di Gallura, capaci di reggere la complessità gustativa del piatto senza appesantire il palato.

Informazione in più

Le pere arrostite con formaggio e miele affondano le radici nella tradizione contadina del Piemonte e della Lombardia, regioni dove l’abbondanza di pere, la produzione casearia d’eccellenza e l’apicoltura hanno sempre convissuto armoniosamente. Questo piatto nasce come recupero intelligente della frutta di stagione leggermente troppo matura per essere consumata cruda, trasformandola attraverso la cottura in un dessert o in un secondo piatto vegetariano di grande eleganza. Nel Medioevo, l’associazione tra frutta cotta, formaggio e miele era comune nelle tavole nobiliari, dove questi ingredienti venivano considerati simboli di prosperità e abbondanza. La pera, in particolare, era apprezzata per le sue proprietà digestive e veniva spesso servita a fine pasto. Il gorgonzola, formaggio erborinato prodotto fin dal XI secolo, porta con sé una storia millenaria che si intreccia con quella della pianura padana. Oggi questa ricetta è stata riscoperta dalla cucina contemporanea, che ne apprezza l’equilibrio perfetto tra tradizione e raffinatezza, semplicità di esecuzione e risultato scenografico. È un piatto che racconta il territorio, le stagioni e la sapienza di chi sa trasformare pochi ingredienti semplici in un’esperienza gastronomica memorabile.

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