Il plumcake vegano rappresenta una delle preparazioni più amate della pasticceria casalinga italiana, reinterpretata in chiave completamente vegetale. Questa versione senza uova, latte e burro conquista per la sua sofficità straordinaria e per la facilità di realizzazione, dimostrandosi perfetta per chi segue un’alimentazione vegana o per chi desidera semplicemente sperimentare un’alternativa più leggera ai dolci tradizionali.
La sfida principale nella preparazione di un plumcake vegano consiste nel replicare la struttura alveolare, ovvero quella rete di piccole bolle d’aria che rende il dolce morbido e soffice, tipicamente ottenuta grazie alle proteine dell’uovo. Attraverso l’utilizzo sapiente di ingredienti vegetali come il latte di soia e l’olio di semi, è possibile raggiungere un risultato sorprendente che non ha nulla da invidiare alla versione classica.
Questa ricetta si distingue per l’impiego di aceto di mele, un ingrediente che può sembrare insolito in pasticceria ma che svolge un ruolo fondamentale: reagendo con il bicarbonato presente nel lievito, crea quella reazione chimica che garantisce una lievitazione perfetta e una consistenza morbidissima.
15
45
facile
€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione degli ingredienti secchi
Iniziate preriscaldando il forno a 180 gradi in modalità statica. Prendete una ciotola capiente e setacciate accuratamente la farina insieme al lievito per dolci. Questo passaggio è fondamentale perché permette di eliminare eventuali grumi e di incorporare aria nell’impasto, contribuendo alla sofficità finale del plumcake. Aggiungete lo zucchero di canna, il pizzico di sale e mescolate con cura utilizzando una frusta manuale. La setacciatura, ovvero il passaggio della farina attraverso un setaccio a maglie fini, è una tecnica basilare che ogni pasticciere dovrebbe padroneggiare.
2. Preparazione del composto liquido
In un’altra ciotola, versate il latte di soia a temperatura ambiente. È importante che non sia freddo di frigorifero perché gli ingredienti alla stessa temperatura si amalgamano meglio. Aggiungete l’olio di semi di girasole, l’aceto di mele, l’estratto di vaniglia e la scorza di limone grattugiata finemente. Mescolate energicamente con una frusta per emulsionare bene tutti gli ingredienti liquidi. L’emulsione, ovvero la dispersione omogenea di due liquidi normalmente non miscibili, è essenziale per ottenere un impasto uniforme e ben strutturato.
3. Unione degli ingredienti
Versate gradualmente il composto liquido nella ciotola contenente gli ingredienti secchi. Questo è il momento più delicato della preparazione: mescolate con movimenti dal basso verso l’alto utilizzando una spatola, evitando di mescolare troppo vigorosamente. L’obiettivo è incorporare gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo ma senza lavorarlo eccessivamente, altrimenti rischiereste di attivare troppo il glutine della farina, ottenendo un plumcake duro anziché soffice. Fermatevi non appena non vedrete più tracce di farina secca.
4. Preparazione dello stampo
Prendete uno stampo da plumcake della capacità di circa 24-26 centimetri e ungetelo accuratamente con olio di semi su tutta la superficie interna. Successivamente, infarinate leggermente lo stampo, eliminando l’eccesso capovolgendolo e battendolo delicatamente. Questo doppio passaggio di olio e farina crea una pellicola antiaderente, ovvero uno strato protettivo che impedirà al dolce di attaccarsi alle pareti durante la cottura, facilitandone enormemente lo sformato finale.
5. Cottura del plumcake
Versate l’impasto nello stampo preparato, livellandolo delicatamente con una spatola per distribuirlo uniformemente. Infornate nel forno già caldo a 180 gradi e cuocete per circa 45 minuti. Durante la cottura, evitate assolutamente di aprire il forno nei primi 30 minuti: gli sbalzi di temperatura potrebbero compromettere la lievitazione, facendo sgonfiare il dolce. Trascorso questo tempo, potete effettuare la classica prova dello stecchino: infilate uno stuzzicadenti al centro del plumcake e se uscirà asciutto, il dolce sarà pronto.
6. Raffreddamento e sformatura
Una volta cotto, estraete il plumcake dal forno e lasciatelo riposare nello stampo per circa 10 minuti. Questo tempo di riposo permette alla struttura interna di stabilizzarsi e renderà più semplice lo sformato. Successivamente, passate delicatamente un coltello lungo i bordi dello stampo per staccare eventuali punti di adesione, capovolgete lo stampo su una gratella e fate raffreddare completamente il plumcake prima di tagliarlo. Il raffreddamento su gratella è importante perché permette all’aria di circolare anche sotto il dolce, evitando che l’umidità residua lo renda molle nella parte inferiore.
{ “@context”: “https://schema.org”, “@type”: “Recipe”, “name”: “Plumcake vegano: la ricetta per farlo morbidissimo senza uova, latte e burro”, “image”: “https://caffevergnanomestre.com/wp-content/uploads/2026/02/1770198397-plumcake-vegano-la-ricetta-per-renderlo-morbidissimo-senza-uova-latte-e-burro.jpg“, “description”: “Il plumcake vegano rappresenta una delle preparazioni più amate della pasticceria casalinga italiana, reinterpretata in chiave completamente vegetale. Questa versione senza uova, latte e burro conquista per la sua sofficità straordinaria e per la facilità di realizzazione, dimostrandosi perfetta per chi segue un’alimentazione vegana o per chi desidera semplicemente sperimentare un’alternativa più leggera ai dolci tradizionali.La sfida principale nella preparazione di un plumcake vegano consiste nel replicare la struttura alveolare, ovvero quella rete di piccole bolle d’aria che rende il dolce morbido e soffice, tipicamente ottenuta grazie alle proteine dell’uovo. Attraverso l’utilizzo sapiente di ingredienti vegetali come il latte di soia e l’olio di semi, è possibile raggiungere un risultato sorprendente che non ha nulla da invidiare alla versione classica.Questa ricetta si distingue per l’impiego di aceto di mele, un ingrediente che può sembrare insolito in pasticceria ma che svolge un ruolo fondamentale: reagendo con il bicarbonato presente nel lievito, crea quella reazione chimica che garantisce una lievitazione perfetta e una consistenza morbidissima.”, “prepTime”: “PT15M”, “cookTime”: “PT45M”, “recipeYield”: “4 persone”, “recipeIngredient”: [ “300 grammi farina 00”, “150 grammi zucchero di canna”, “200 millilitri latte di soia”, “80 millilitri olio di semi di girasole”, “16 grammi lievito per dolci”, “1 cucchiaio aceto di mele”, “1 cucchiaino estratto di vaniglia”, “1 pizzico sale fino”, “1 limone scorza di limone grattugiata” ], “recipeInstructions”: [ { “@type”: “HowToStep”, “name”: “Preparazione degli ingredienti secchi”, “text”: “Iniziate preriscaldando il forno a 180 gradi in modalità statica. Prendete una ciotola capiente e setacciate accuratamente la farina insieme al lievito per dolci. Questo passaggio è fondamentale perché permette di eliminare eventuali grumi e di incorporare aria nell’impasto, contribuendo alla sofficità finale del plumcake. Aggiungete lo zucchero di canna, il pizzico di sale e mescolate con cura utilizzando una frusta manuale. La setacciatura, ovvero il passaggio della farina attraverso un setaccio a maglie fini, è una tecnica basilare che ogni pasticciere dovrebbe padroneggiare.” }, { “@type”: “HowToStep”, “name”: “Preparazione del composto liquido”, “text”: “In un’altra ciotola, versate il latte di soia a temperatura ambiente. È importante che non sia freddo di frigorifero perché gli ingredienti alla stessa temperatura si amalgamano meglio. Aggiungete l’olio di semi di girasole, l’aceto di mele, l’estratto di vaniglia e la scorza di limone grattugiata finemente. Mescolate energicamente con una frusta per emulsionare bene tutti gli ingredienti liquidi. L’emulsione, ovvero la dispersione omogenea di due liquidi normalmente non miscibili, è essenziale per ottenere un impasto uniforme e ben strutturato.” }, { “@type”: “HowToStep”, “name”: “Unione degli ingredienti”, “text”: “Versate gradualmente il composto liquido nella ciotola contenente gli ingredienti secchi. Questo è il momento più delicato della preparazione: mescolate con movimenti dal basso verso l’alto utilizzando una spatola, evitando di mescolare troppo vigorosamente. L’obiettivo è incorporare gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo ma senza lavorarlo eccessivamente, altrimenti rischiereste di attivare troppo il glutine della farina, ottenendo un plumcake duro anziché soffice. Fermatevi non appena non vedrete più tracce di farina secca.” }, { “@type”: “HowToStep”, “name”: “Preparazione dello stampo”, “text”: “Prendete uno stampo da plumcake della capacità di circa 24-26 centimetri e ungetelo accuratamente con olio di semi su tutta la superficie interna. Successivamente, infarinate leggermente lo stampo, eliminando l’eccesso capovolgendolo e battendolo delicatamente. Questo doppio passaggio di olio e farina crea una pellicola antiaderente, ovvero uno strato protettivo che impedirà al dolce di attaccarsi alle pareti durante la cottura, facilitandone enormemente lo sformato finale.” }, { “@type”: “HowToStep”, “name”: “Cottura del plumcake”, “text”: “Versate l’impasto nello stampo preparato, livellandolo delicatamente con una spatola per distribuirlo uniformemente. Infornate nel forno già caldo a 180 gradi e cuocete per circa 45 minuti. Durante la cottura, evitate assolutamente di aprire il forno nei primi 30 minuti: gli sbalzi di temperatura potrebbero compromettere la lievitazione, facendo sgonfiare il dolce. Trascorso questo tempo, potete effettuare la classica prova dello stecchino: infilate uno stuzzicadenti al centro del plumcake e se uscirà asciutto, il dolce sarà pronto.” }, { “@type”: “HowToStep”, “name”: “Raffreddamento e sformatura”, “text”: “Una volta cotto, estraete il plumcake dal forno e lasciatelo riposare nello stampo per circa 10 minuti. Questo tempo di riposo permette alla struttura interna di stabilizzarsi e renderà più semplice lo sformato. Successivamente, passate delicatamente un coltello lungo i bordi dello stampo per staccare eventuali punti di adesione, capovolgete lo stampo su una gratella e fate raffreddare completamente il plumcake prima di tagliarlo. Il raffreddamento su gratella è importante perché permette all’aria di circolare anche sotto il dolce, evitando che l’umidità residua lo renda molle nella parte inferiore.” } ], “aggregateRating”: { “@type”: “AggregateRating”, “ratingValue”: “4.8”, “reviewCount”: “10” }, “author”: { “@type”: “Person”, “name”: “Giulia” }, “recipeCategory”: “Dessert”, “recipeCuisine”: “Italiana”, “keywords”: “plumcake vegano, dolce senza uova, colazione, merenda, ricetta facile, senza latticini” }Il trucco dello chef
Per ottenere un plumcake ancora più soffice e profumato, potete arricchire l’impasto con 50 grammi di gocce di cioccolato fondente vegano o con frutta secca tritata grossolanamente come noci o mandorle. Se preferite una versione agli agrumi più intensa, aggiungete anche la scorza grattugiata di un’arancia insieme a quella del limone. Un trucco professionale consiste nel sostituire 50 millilitri di latte di soia con succo d’arancia fresco: questa modifica renderà il plumcake ancora più umido e aromatico. Per verificare la perfetta cottura senza aprire continuamente il forno, osservate la superficie attraverso il vetro: quando il plumcake avrà formato una bella crepa centrale dorata e si sarà leggermente staccato dai bordi dello stampo, sarà quasi certamente pronto. Conservate il plumcake avvolto in pellicola trasparente a temperatura ambiente per 3-4 giorni oppure congelatelo già affettato per averlo sempre pronto da gustare.
Abbinamenti per il plumcake vegano
Il plumcake vegano si presta magnificamente ad essere accompagnato da diverse bevande, a seconda del momento della giornata in cui viene consumato. Per la colazione, l’abbinamento classico resta una tazza di tè nero o di caffè americano, che bilanciano la dolcezza del dolce con le loro note leggermente amare.
Nel pomeriggio, risulta particolarmente gradevole accompagnarlo con una tisana agli agrumi o allo zenzero, che esaltano i profumi del limone presenti nell’impasto. Per i più golosi, una cioccolata calda preparata con latte vegetale rappresenta un’accoppiata irresistibile, soprattutto nella stagione fredda.
Se servito come dessert, ovvero come dolce di fine pasto, può essere accompagnato da un bicchierino di limoncello o da un vino passito come il Vin Santo toscano, che con le sue note mielate e la sua dolcezza equilibrata crea un contrasto armonioso con la sofficità del plumcake.
Informazione in più
Il plumcake affonda le sue radici nella tradizione dolciaria anglosassone, dove viene chiamato pound cake per via della ricetta originale che prevedeva una libbra (pound) di ciascun ingrediente principale: farina, burro, zucchero e uova. Questa preparazione attraversò l’oceano e si diffuse in tutta Europa, adattandosi ai gusti locali.
In Italia, il plumcake è diventato un classico della colazione e della merenda, particolarmente apprezzato per la sua praticità e conservabilità. La forma allungata caratteristica deriva dallo stampo utilizzato, che facilita il taglio in fette uniformi.
La versione vegana di questo dolce ha conosciuto una crescente popolarità negli ultimi anni, non solo tra chi segue un’alimentazione completamente vegetale, ma anche tra coloro che cercano alternative più leggere o che devono fare i conti con intolleranze alimentari. La sfida tecnica nella preparazione vegana consiste nel trovare ingredienti sostitutivi che garantiscano la stessa texture, ovvero consistenza e struttura, della versione tradizionale.
L’utilizzo dell’aceto di mele come agente lievitante naturale è una tecnica antica che risale alla pasticceria contadina, quando gli ingredienti costosi come le uova dovevano essere risparmiati. Questo metodo sfrutta la reazione chimica tra acido e base per creare anidride carbonica, che fa gonfiare l’impasto esattamente come farebbe il lievito chimico potenziato dalle proteine dell’uovo.



