FETA CON PATATE E POMODORINI ricetta semplice e rapida

FETA CON PATATE E POMODORINI ricetta semplice e rapida

La feta con patate e pomodorini è un piatto che incarna perfettamente la semplicità della cucina mediterranea. Questa preparazione, nata dall’incontro tra la tradizione greca e quella italiana, conquista per la sua capacità di trasformare pochi ingredienti in un’esplosione di sapori. Il formaggio feta, con la sua consistenza cremosa e il suo gusto leggermente salato, si sposa magnificamente con la dolcezza dei pomodorini ciliegino e la consistenza morbida delle patate. Un piatto unico, ovvero una preparazione che racchiude in sé tutti gli elementi nutritivi necessari per un pasto completo, ideale per chi cerca una soluzione veloce senza rinunciare al gusto. La cottura in forno permette agli ingredienti di amalgamarsi perfettamente, creando un’armonia di sapori che ricorda le tavole estive del Mediterraneo. Questa ricetta rappresenta la dimostrazione che la grande cucina non richiede necessariamente ingredienti costosi o tecniche elaborate, ma piuttosto la capacità di valorizzare prodotti semplici con intelligenza e creatività.

15

40

facile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione delle patate

Preriscaldate il forno a 200 gradi. Lavate accuratamente le patate sotto l’acqua corrente, strofinandole bene per eliminare ogni residuo di terra. Pelatele con il pelapatate, uno strumento che permette di rimuovere la buccia in modo uniforme, poi tagliatele a cubetti di circa 2 centimetri di lato. Questa dimensione è importante perché garantisce una cottura uniforme e permette alle patate di assorbire bene i sapori degli altri ingredienti. Trasferite i cubetti in una ciotola capiente.

2. Preparazione dei pomodorini

Lavate i pomodorini ciliegino e asciugateli delicatamente con un canovaccio pulito. Tagliate ciascun pomodorino a metà nel senso della lunghezza. Questa operazione permette ai pomodorini di rilasciare i loro succhi durante la cottura, creando un sughetto naturale che insaporirà tutto il piatto. Aggiungete i pomodorini tagliati nella ciotola con le patate.

3. Condimento degli ingredienti

Versate l’olio extravergine di oliva sulle patate e i pomodorini. Aggiungete l’origano secco, il timo secco, l’aglio in polvere e una generosa macinata di pepe nero. Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno o con le mani pulite, assicurandovi che ogni pezzo sia ben ricoperto dal condimento. Questo passaggio è fondamentale perché distribuisce uniformemente i sapori su tutti gli ingredienti, garantendo un risultato armonioso.

4. Disposizione in pirofila

Versate il composto di patate e pomodorini conditi in una pirofila da forno, un contenitore resistente al calore progettato per la cottura in forno. Distribuite gli ingredienti in modo uniforme, cercando di creare uno strato non troppo spesso per favorire una cottura omogenea. Aggiungete le olive nere denocciolate, distribuendole sulla superficie del preparato.

5. Aggiunta della feta

Tagliate il blocco di feta in cubetti di circa 3 centimetri oppure lasciatelo intero al centro della pirofila, secondo la vostra preferenza. Se optate per il blocco intero, posizionatelo al centro e circondatelo con le patate e i pomodorini. La feta non va mescolata agli altri ingredienti prima della cottura, ma deve mantenere la sua forma per ammorbidirsi gradualmente con il calore.

6. Cottura in forno

Infornate la pirofila nel forno già caldo a 200 gradi e cuocete per circa 35-40 minuti. Durante la cottura, controllate occasionalmente il piatto. Le patate devono risultare morbide all’interno e leggermente dorate in superficie, i pomodorini devono appassire rilasciando i loro succhi, e la feta deve ammorbidirsi senza sciogliersi completamente. Se notate che la superficie si scurisce troppo rapidamente, coprite la pirofila con un foglio di alluminio.

7. Finalizzazione e riposo

Una volta cotta, estraete la pirofila dal forno con attenzione, utilizzando guanti da forno per proteggervi dal calore. Lasciate riposare il piatto per 5 minuti prima di servire. Questo tempo di riposo permette ai sapori di stabilizzarsi e alla feta di raggiungere la consistenza cremosa ideale. Se desiderate, potete aggiungere un filo d’olio extravergine a crudo e qualche fogliolina di origano fresco per decorare.

Giulia

Il trucco dello chef

Per ottenere una feta ancora più cremosa e saporita, potete aggiungere due cucchiai di miele sulla superficie del formaggio prima di infornare. Il contrasto tra il dolce del miele e il salato della feta creerà un equilibrio gustativo sorprendente. Se preferite un piatto più ricco, aggiungete 100 millilitri di panna da cucina negli ultimi 10 minuti di cottura, versandola direttamente nella pirofila. Per chi ama i sapori più intensi, sostituite l’aglio in polvere con due spicchi d’aglio fresco schiacciati. Infine, se volete rendere il piatto più croccante, aumentate la temperatura del forno a 220 gradi negli ultimi 5 minuti di cottura.

Abbinamento con vini bianchi mediterranei

La feta con patate e pomodorini richiede un vino che sappia bilanciare la sapidità del formaggio greco con la dolcezza dei pomodorini. Un Vermentino di Sardegna rappresenta la scelta ideale, grazie alla sua freschezza minerale e alle note agrumate che puliscono il palato tra un boccone e l’altro. In alternativa, un Greco di Tufo campano offre struttura e complessità aromatica, con sentori di frutta bianca e mandorla che si armonizzano perfettamente con la cremosità della feta. Per chi preferisce i rosati, un Cerasuolo d’Abruzzo giovane e fruttato costituisce un’opzione eccellente, capace di accompagnare sia i sapori delicati delle patate sia quelli più decisi del formaggio. Servite il vino a una temperatura di 10-12 gradi per esaltarne le caratteristiche organolettiche.

Informazione in più

La feta è un formaggio a denominazione di origine protetta che può essere prodotto esclusivamente in Grecia, utilizzando latte di pecora o una miscela di latte di pecora e capra. La sua storia risale a oltre 6000 anni fa, rendendolo uno dei formaggi più antichi del mondo. Secondo la mitologia greca, fu il ciclope Polifemo a scoprire casualmente la feta, dimenticando del latte in una grotta. Il nome deriva dal termine italiano fetta, utilizzato nel XVII secolo dai mercanti veneziani che commerciavano questo formaggio tagliato a fette. Tradizionalmente, la feta veniva conservata in barili di legno riempiti di salamoia, un metodo che ne preservava la freschezza e ne intensificava il sapore. Oggi questo formaggio è diventato un simbolo della cucina mediterranea, apprezzato in tutto il mondo per la sua versatilità in cucina. La combinazione con patate e pomodorini rappresenta un’evoluzione moderna che rispetta i principi della dieta mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Stampa