Le ciambelle di Carnevale rappresentano una delle tradizioni dolciarie più amate del periodo festivo italiano. Questi deliziosi ciambelloni, preparati sia nella versione fritta che al forno, incarnano perfettamente lo spirito gioioso e conviviale del Carnevale. La loro forma rotonda con il buco centrale simboleggia, secondo la tradizione popolare, l’abbondanza e la ciclicità delle stagioni. Oggi vi proponiamo entrambe le versioni di questa ricetta classica, permettendovi di scegliere tra la golosità della frittura tradizionale e la leggerezza della cottura in forno. Preparare queste ciambelle in casa significa portare sulla vostra tavola un pezzo autentico della cultura gastronomica italiana, regalando momenti di festa e convivialità.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1.
Iniziate preparando l’impasto base che servirà per entrambe le versioni. Scaldate leggermente il latte fino a renderlo tiepido, circa 37 gradi. Sbriciolate il lievito di birra fresco nel latte tiepido e mescolate delicatamente con un cucchiaino fino a completo scioglimento. Lasciate riposare questa miscela per circa 5 minuti, vedrete formarsi delle piccole bollicine in superficie che indicano l’attivazione del lievito, un processo chiamato lievitazione preliminare che garantisce una migliore riuscita dell’impasto.
2.
In una ciotola capiente o nella planetaria, versate la farina setacciata creando una fontana, cioè un buco centrale dove andrete ad aggiungere gli altri ingredienti. Al centro posizionate le uova leggermente sbattute, lo zucchero semolato, il burro morbido tagliato a pezzetti, la scorza di limone grattugiata finemente, la vaniglia in polvere e un pizzico di sale. Aggiungete il latte con il lievito disciolto e iniziate a impastare partendo dal centro, incorporando gradualmente la farina dai bordi verso l’interno.
3.
Lavorate l’impasto energicamente per almeno 10-12 minuti a mano, oppure 8 minuti con la planetaria a velocità media. L’impasto deve risultare liscio, elastico e leggermente appiccicoso. Questa lavorazione sviluppa la maglia glutinica, ovvero la struttura proteica che conferisce elasticità e sofficità al prodotto finale. Formate una palla, mettetela in una ciotola leggermente unta d’olio, coprite con pellicola trasparente e un canovaccio pulito. Lasciate lievitare in luogo tiepido per circa 2 ore, fino al raddoppio del volume.
4.
Trascorso il tempo di lievitazione, sgonfiate delicatamente l’impasto premendolo con le mani per eliminare l’aria in eccesso. Trasferitelo su un piano di lavoro leggermente infarinato e dividetelo in 8 porzioni uguali di circa 100 grammi ciascuna. Questa operazione garantisce ciambelle di dimensioni uniformi che cuoceranno in modo omogeneo.
5.
Prendete ogni porzione e arrotolatela tra le mani formando un cordone di circa 20 centimetri di lunghezza. Successivamente unite le due estremità sovrapponendole leggermente e premendo bene per sigillarle, creando così la caratteristica forma ad anello. Disponete le ciambelle formate su una superficie infarinata, copritele con un canovaccio e lasciatele lievitare nuovamente per 30 minuti. Questa seconda lievitazione è fondamentale per ottenere una consistenza soffice e leggera.
6.
Per la versione fritta, scaldate abbondante olio di semi in una pentola alta o friggitrice fino a raggiungere la temperatura di 170 gradi. Utilizzate un termometro da cucina per controllare con precisione la temperatura, elemento cruciale per una frittura perfetta. Immergete delicatamente 2-3 ciambelle alla volta nell’olio caldo, evitando di sovraffollare la pentola. Friggete per circa 3-4 minuti per lato, girandole con un mestolo forato quando si saranno dorate uniformemente. Le ciambelle devono risultare di un bel colore ambrato.
7.
Scolate le ciambelle fritte su carta assorbente da cucina per eliminare l’olio in eccesso. Lasciatele intiepidire per qualche minuto, poi spolverizzatele generosamente con zucchero a velo, creando una copertura candida e dolce. Potete anche utilizzare zucchero semolato per una finitura più croccante.
8.
Per la versione al forno, preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità statica. Disponete le ciambelle lievitate su una teglia rivestita di carta da forno, distanziandole tra loro di almeno 5 centimetri per permettere l’ulteriore crescita durante la cottura. Spennellate la superficie con un po’ di latte o uovo sbattuto per ottenere una doratura brillante.
9.
Infornate le ciambelle per circa 15-18 minuti, controllando la cottura dopo 12 minuti. Devono risultare gonfie e dorate in superficie. Per verificare la cottura, potete inserire uno stuzzicadenti al centro: deve uscire asciutto. Una volta sfornate, lasciatele raffreddare su una griglia per qualche minuto, quindi spolverizzatele con zucchero a velo o immergetele in zucchero semolato mentre sono ancora tiepide, così aderirà meglio alla superficie.
Il trucco dello chef
Per verificare se l’olio ha raggiunto la temperatura corretta senza termometro, immergete un pezzetto di impasto: se sale subito in superficie sfrigolando delicatamente, l’olio è pronto. Se invece brucia immediatamente, la temperatura è troppo alta. Conservate le ciambelle in un contenitore ermetico per mantenerle soffici fino a 2-3 giorni, anche se sono decisamente migliori appena preparate. Un trucco della nonna consiste nell’aggiungere un cucchiaio di grappa o rum all’impasto per renderlo ancora più fragrante e facilitare la digestione dei fritti.
Abbinamenti golosi per le ciambelle di Carnevale
Le ciambelle di Carnevale si accompagnano perfettamente con bevande calde che esaltano la loro dolcezza. Un caffè espresso rappresenta il classico abbinamento italiano, perfetto per bilanciare la ricchezza del fritto. Per i più golosi, una cioccolata calda densa crea un contrasto meraviglioso con la sofficità delle ciambelle. Durante le feste di Carnevale, tradizionalmente si servono anche con vin brulé o vino dolce moscato, che richiamano l’atmosfera festosa del periodo. Per i bambini, un bicchiere di latte fresco o una spremuta d’arancia rappresentano scelte salutari e gradite. Il tè nero con una spruzzata di limone offre un’alternativa elegante, mentre un cappuccino cremoso al mattino trasforma queste ciambelle in una colazione principesca.
Informazione in più
Le ciambelle di Carnevale affondano le loro radici nella tradizione contadina italiana, quando il periodo precedente la Quaresima veniva celebrato con abbondanza di cibi ricchi e sostanziosi. La forma circolare con il buco centrale ha origini antichissime e simboleggia il ciclo della vita e delle stagioni. In diverse regioni italiane, queste ciambelle assumono nomi diversi: in Toscana sono chiamate bomboloni tondi, in Emilia-Romagna ciambelle romagnole, mentre in Campania vengono chiamate zeppole anche se con alcune varianti nella preparazione. La tradizione della frittura durante il Carnevale risale al Medioevo, quando le famiglie utilizzavano lo strutto di maiale, conservato durante l’inverno, per preparare dolci abbondanti prima del periodo di astinenza quaresimale. Ogni famiglia custodisce gelosamente la propria ricetta tramandata di generazione in generazione, con piccole varianti che rendono ogni ciambella unica e speciale.



