Le mele in pastella sono un classico della cucina casalinga italiana, ma pochi conoscono il segreto della nonna per renderle davvero irresistibili. Croccanti fuori, morbide dentro, queste frittelle di mele rappresentano un dessert che conquista grandi e piccini. La tecnica tramandata di generazione in generazione prevede alcuni accorgimenti fondamentali : l’uso di acqua frizzante nell’impasto, il riposo della pastella e la temperatura perfetta dell’olio. Oggi sveliamo tutti i trucchi per ottenere un risultato da pasticceria, con quella doratura perfetta che fa la differenza tra una frittura qualunque e un capolavoro croccante. Preparatevi a stupire la famiglia con questa ricetta della tradizione, arricchita dai consigli che solo l’esperienza può insegnare.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparare la pastella
In una ciotola capiente, versate la farina setacciata insieme al pizzico di sale. Create un buco al centro, chiamato fontana, cioè una cavità dove aggiungere gli ingredienti liquidi. Rompete l’uovo al centro e cominciate a mescolare delicatamente con una frusta, incorporando la farina poco alla volta. Aggiungete lo zucchero semolato, la scorza di limone grattugiata e la cannella in polvere. Versate l’acqua frizzante fredda gradualmente, continuando a mescolare per evitare la formazione di grumi. Il segreto della nonna è proprio l’acqua frizzante : le bollicine rendono la pastella più leggera e croccante. Aggiungete il cucchiaio di rum o grappa, che aiuta la frittura a rimanere asciutta. Mescolate fino ad ottenere una pastella liscia e omogenea, della consistenza di una crema densa. Coprite con pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Questo riposo permette al glutine di rilassarsi e alla pastella di diventare più omogenea.
2. Preparare le mele
Mentre la pastella riposa, occupatevi delle mele. Scegliete mele golden o renette, che mantengono bene la consistenza in cottura senza diventare troppo molli. Sbucciate le mele con cura, eliminate il torsolo centrale utilizzando uno svuotamele o un coltellino affilato. Tagliate le mele a fette rotonde di circa mezzo centimetro di spessore. La nonna consiglia di non farle troppo sottili, altrimenti si asciugano troppo, né troppo spesse, perché non cuocerebbero bene all’interno. Disponete le fette su un vassoio e cospargetele leggermente con succo di limone per evitare che anneriscano. Se volete, potete anche spolverizzarle con un velo di cannella. Tamponate delicatamente con carta assorbente per eliminare l’umidità in eccesso : questo è fondamentale per far aderire bene la pastella.
3. Scaldare l’olio
In una padella alta o in una friggitrice, versate abbondante olio di semi. L’olio deve essere alto almeno 4-5 centimetri per permettere alle mele di friggere completamente immerse. Scaldate l’olio a 170-175 gradi : questa è la temperatura ideale per una frittura perfetta. Se non avete un termometro da cucina, potete fare la prova dello stecchino : immergete un bastoncino di legno nell’olio, se si formano bollicine vivaci intorno, la temperatura è giusta. Un altro trucco della nonna è quello di friggere un pezzetto di pane : se diventa dorato in 40 secondi, l’olio è pronto. Una temperatura troppo bassa renderebbe le frittelle unte e mollicce, troppo alta le brucerebbe esternamente lasciandole crude dentro.
4. Friggere le mele
Togliete la pastella dal frigorifero e mescolatela delicatamente. Dovrebbe essere bella densa ma scorrevole. Se risultasse troppo liquida, aggiungete un cucchiaio di farina. Prendete una fetta di mela alla volta con una forchetta, immergetela completamente nella pastella, facendo attenzione che sia ben ricoperta su tutti i lati. Lasciate scolare l’eccesso di pastella e adagiate delicatamente la fetta nell’olio caldo. Non friggete troppe fette insieme : la temperatura dell’olio si abbasserebbe e le frittelle assorbirebbero troppo grasso. Friggete 3-4 fette alla volta, girandole delicatamente con una schiumarola dopo circa 2 minuti, quando il lato inferiore sarà dorato. Cuocete l’altro lato per altri 2 minuti. Le mele in pastella sono pronte quando presentano una doratura uniforme e croccante. Scolatele con la schiumarola e adagiatele su un vassoio foderato con abbondante carta assorbente da cucina.
5. Servire
Una volta fritte tutte le mele, trasferitele su un piatto da portata. Il trucco finale della nonna è quello di spolverizzarle con zucchero a velo ancora calde : il calore farà sciogliere leggermente lo zucchero creando una crosticina dolcissima. Potete anche mescolare lo zucchero a velo con un pizzico di cannella per un tocco speziato. Servite le mele in pastella immediatamente, quando sono ancora croccanti e fumanti. Se dovete aspettare qualche minuto prima di servire, tenetele in forno tiepido a 50 gradi, ma mai coperte altrimenti perderebbero la croccantezza. Accompagnatele con una pallina di gelato alla vaniglia o con panna montata per un dessert ancora più goloso.
Il trucco dello chef
Il vero segreto della nonna sta nell’acqua frizzante ghiacciata : lo shock termico tra la pastella fredda e l’olio caldo crea quella croccantezza inimitabile. Conservate sempre la pastella in frigorifero fino al momento dell’uso e non lavoratela troppo per non sviluppare il glutine. Un altro trucco prezioso è aggiungere un cucchiaio di amido di mais alla farina : renderà la crosticina ancora più croccante e leggera. Se la pastella vi sembra troppo densa, non aggiungete acqua normale ma sempre frizzante, un cucchiaio alla volta. Per una versione ancora più golosa, potete marinare le fette di mela per 15 minuti in una miscela di zucchero, cannella e un goccio di rum prima di passarle nella pastella.
Abbinamenti perfetti per le mele in pastella
Le mele in pastella si sposano meravigliosamente con vini dolci e aromatici. Un Moscato d’Asti frizzante è la scelta perfetta : la sua dolcezza delicata e le note floreali esaltano il sapore delle mele senza coprirlo. In alternativa, un Passito di Pantelleria con i suoi sentori di albicocca e miele crea un abbinamento elegante e raffinato. Per chi preferisce qualcosa di più strutturato, un Recioto di Soave offre complessità e persistenza. Se cercate un’opzione analcolica, preparate una tisana alla mela e cannella servita tiepida, oppure un sidro di mele artigianale leggermente frizzante. I più golosi possono accompagnare questo dessert con una cioccolata calda densa e cremosa, magari aromatizzata con un pizzico di cannella. Un caffè espresso servito a parte completa perfettamente l’esperienza, pulendo il palato tra un boccone e l’altro.
Informazione in più
Le mele in pastella affondano le radici nella tradizione contadina italiana, quando le famiglie utilizzavano le mele autunnali per creare dolci semplici ma gustosi. Questo dessert si diffuse particolarmente nel Nord Italia, dove le mele erano abbondanti e la frittura rappresentava un metodo di cottura pratico e veloce. La ricetta veniva tramandata oralmente di madre in figlia, con ogni nonna che aggiungeva il proprio tocco personale. L’uso dell’acqua frizzante è un’innovazione relativamente recente, introdotta nel dopoguerra quando questo ingrediente divenne più accessibile. Prima si utilizzava birra chiara o vino bianco per ottenere una pastella leggera. In alcune regioni, come il Trentino-Alto Adige, le mele in pastella vengono chiamate apfelkrapfen e rappresentano un classico delle feste di paese. La tradizione vuole che si preparino durante le sagre autunnali e per la festa di San Martino. Oggi questo dolce è apprezzato in tutta Italia e rappresenta un perfetto esempio di cucina del recupero : permette infatti di utilizzare mele leggermente mature che non si consumerebbero crude.



