Il melonpan, dolce giapponese dalla forma caratteristica che ricorda un melone, conquista gli appassionati di pasticceria internazionale con la sua doppia consistenza unica. Letteralmente “pane melone”, questo dolce nato nell’era Meiji rappresenta l’incontro perfetto tra la tradizione della panificazione europea e l’estetica giapponese. La sua particolarità risiede nella combinazione di una brioche soffice e ariosa racchiusa in un guscio di pasta frolla croccante decorato con il tipico reticolo. Preparare il melonpan in casa richiede pazienza e precisione, ma il risultato ripaga ogni sforzo: un contrasto di texture che sorprende ad ogni morso, con l’esterno croccante che si rompe delicatamente sotto i denti per rivelare un cuore morbido e profumato. Questa ricetta vi guiderà passo dopo passo nella realizzazione di quattro melonpan perfetti, degni delle migliori pasticcerie di Tokyo.
180
15
medio
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione dell’impasto per brioche
Scaldate il latte fino a raggiungere i 37 gradi circa, temperatura ideale per attivare il lievito senza ucciderlo. Versate il latte tiepido in una ciotola, aggiungete il lievito secco e un cucchiaino di zucchero preso dalla dose totale. Mescolate delicatamente e lasciate riposare per 10 minuti fino a quando si formeranno delle bollicine in superficie, segno che il lievito è attivo. In una ciotola capiente o nell’impastatrice, unite la farina setacciata, lo zucchero rimanente e il sale, mescolando gli ingredienti secchi. Create un buco al centro e versate il lievito attivato, l’uovo leggermente sbattuto e iniziate a impastare.
2. Lavorazione e prima lievitazione
Impastate energicamente per circa 10 minuti a mano o 7 minuti con l’impastatrice a velocità media fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Quando l’impasto inizia a staccarsi dalle pareti, aggiungete il burro morbido a pezzetti, continuando a lavorare fino a completo assorbimento. L’impasto deve risultare morbido, leggermente appiccicoso ma gestibile. Formate una palla, ponetela in una ciotola leggermente unta, coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare in un luogo tiepido per circa 90 minuti o fino al raddoppio del volume. Un trucco professionale consiste nel mettere la ciotola nel forno spento con la luce accesa, che crea l’ambiente ideale.
3. Preparazione della pasta frolla
Mentre l’impasto lievita, preparate il guscio croccante. In una ciotola, lavorate il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere una crema chiara e spumosa. Aggiungete l’uovo e l’estratto di vaniglia, mescolando bene. Incorporate la farina setacciata insieme al lievito, lavorando velocemente per non scaldare troppo l’impasto. La pasta frolla deve risultare morbida ma non appiccicosa. Avvolgetela nella pellicola trasparente formando un disco piatto e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Questo riposo è fondamentale perché la frolla si rassodi e diventi più facile da lavorare.
4. Formatura dei melonpan
Quando l’impasto brioche è lievitato, sgonfiatelo delicatamente e dividetelo in 4 porzioni uguali di circa 90 grammi ciascuna. Formate delle palline ben lisce, pizzicando la pasta verso il basso e sigillando la chiusura. Dividete anche la pasta frolla in 4 porzioni. Su un piano leggermente infarinato, stendete ogni porzione di frolla formando un disco di circa 12 centimetri di diametro e 3 millimetri di spessore. Prendete una pallina di brioche, appoggiatela al centro del disco di frolla e avvolgete delicatamente la frolla intorno alla brioche, lasciando scoperta solo la parte superiore.
5. Decorazione caratteristica
Questo passaggio dona al melonpan il suo aspetto iconico. Spennellate leggermente la superficie della frolla con un po’ d’acqua, poi immergetela nello zucchero semolato premendo delicatamente. Con il tarocco o un coltello non troppo affilato, incidete delicatamente la superficie creando prima delle linee verticali distanziate di circa un centimetro, poi delle linee orizzontali, formando il caratteristico reticolo a rombi che ricorda la buccia del melone. Fate attenzione a non incidere troppo profondamente per non raggiungere l’impasto brioche sottostante. Disponete i melonpan su una teglia rivestita di carta da forno, distanziandoli bene.
6. Seconda lievitazione e cottura
Coprite i melonpan con un canovaccio pulito e lasciateli lievitare per altri 30-40 minuti a temperatura ambiente. Nel frattempo, preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità statica. I melonpan sono pronti per la cottura quando sono leggermente gonfi ma non raddoppiati, poiché la frolla deve rimanere aderente. Infornate per 12-15 minuti, controllando la cottura dopo 10 minuti. Il guscio deve diventare dorato e croccante mentre l’interno rimane soffice. Ogni forno è diverso, quindi regolatevi osservando la colorazione. Sfornate quando la superficie presenta un bel colore dorato uniforme.
7. Raffreddamento finale
Trasferite immediatamente i melonpan su una griglia di raffreddamento per evitare che l’umidità sul fondo li renda mollicci. Lasciateli raffreddare per almeno 15 minuti prima di gustarli. Il contrasto tra il guscio croccante ancora leggermente caldo e la brioche soffice è al suo apice nei primi 30 minuti dopo la cottura. I melonpan si conservano in un contenitore ermetico per 2-3 giorni, anche se la croccantezza del guscio diminuirà gradualmente. Potete riscaldarli brevemente nel forno per ripristinare parzialmente la croccantezza esterna.
Il trucco dello chef
Per una frolla ancora più croccante, aggiungete 10 grammi di farina di mandorle all’impasto della frolla. Se non avete il tarocco, potete usare il dorso di un coltello o una forchetta per creare le decorazioni. Per verificare la cottura perfetta della brioche interna, la temperatura al cuore deve raggiungere i 90 gradi. Se il guscio si colora troppo rapidamente, coprite i melonpan con un foglio di alluminio negli ultimi minuti di cottura. Per un tocco professionale, potete aromatizzare la frolla con scorza di limone grattugiata o cacao in polvere per creare varianti colorate.
Abbinamento con bevande giapponesi
Il melonpan si accompagna tradizionalmente con tè verde giapponese, in particolare il sencha o il genmaicha, tè verde con riso tostato. L’amaro delicato del tè contrasta perfettamente con la dolcezza del melonpan, pulendo il palato. Per un’esperienza più contemporanea, provate con un caffè latte preparato alla giapponese, meno intenso di quello italiano. I bambini apprezzeranno un bicchiere di latte freddo o una bevanda al matcha dolcificata. Nelle caffetterie giapponesi, il melonpan viene spesso servito con bevande fredde durante l’estate.
Informazione in più
Il melonpan rappresenta uno dei dolci più iconici della cultura pan giapponese, termine che indica i prodotti da forno di ispirazione occidentale. La sua origine risale agli anni ’10 del Novecento, quando i panificatori giapponesi iniziarono a sperimentare combinazioni tra tecniche europee e gusti locali. Esistono due teorie sulla sua nascita: alcuni sostengono sia nato a Tokyo, altri ad Osaka dove viene chiamato sunrise. Il nome deriva dalla somiglianza con il melone giapponese, frutto pregiato e costoso, anche se il dolce non contiene melone. Negli anni ’80, il melonpan è diventato un simbolo della cultura konbini, i minimarket aperti 24 ore, dove viene venduto fresco quotidianamente. Oggi esistono numerose varianti: al cioccolato, al tè matcha, con crema pasticcera interna o gelato. In alcune regioni giapponesi si trovano versioni giganti che possono pesare fino a 500 grammi.



