Ciambellone di riso frullato: senza glutine, lattosio e zucchero!

Ciambellone di riso frullato: senza glutine, lattosio e zucchero!

La ciambellone di riso frullato rappresenta una rivoluzione nel mondo della pasticceria casalinga. Questo dolce tradizionale italiano si reinventa in una versione completamente priva di glutine, lattosio e zucchero raffinato, senza rinunciare alla sua texture soffice e al suo sapore avvolgente. Nata nelle cucine delle nonne italiane come torta della domenica, questa ciambella conquista oggi chi cerca un’alimentazione più consapevole. Il segreto risiede nell’utilizzo del riso frullato, che sostituisce egregiamente la farina tradizionale, conferendo una consistenza unica e delicata. Perfetta per la colazione o la merenda, questa preparazione dimostra come la pasticceria inclusiva possa essere tanto golosa quanto quella classica.

25

50

facile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione del riso frullato

Sciacquate abbondantemente il riso arborio sotto acqua corrente fredda per eliminare l’amido in eccesso. Versatelo in una pentola capiente con acqua fredda in rapporto di tre parti d’acqua per una di riso. Portate a ebollizione e cuocete per circa 15 minuti fino a quando i chicchi risulteranno molto morbidi e quasi sfatti. Scolatelo accuratamente e lasciatelo raffreddare completamente. Questa operazione è fondamentale perché un riso troppo caldo altererebbe la consistenza finale dell’impasto.

2. Frullatura del riso

Trasferite il riso raffreddato nel bicchiere del frullatore o utilizzate un frullatore ad immersione. Aggiungete metà del latte di mandorla e frullate alla massima potenza per almeno 3-4 minuti. L’obiettivo è ottenere una crema perfettamente liscia e omogenea, senza alcun granulo percettibile. La consistenza deve ricordare quella di una besciamella densa. Se necessario, aggiungete altro latte per facilitare la lavorazione. Questa crema di riso costituisce la base della vostra ciambellone e garantirà la morbidezza caratteristica del dolce.

3. Preparazione dell’impasto base

In una ciotola capiente, separate i tuorli dagli albumi. Montate i tuorli con l’eritritolo utilizzando una frusta elettrica per circa 5 minuti, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete l’olio di semi a filo, continuando a mescolare. Incorporate la crema di riso precedentemente preparata, la scorza di limone grattugiata e l’estratto di vaniglia. Mescolate energicamente per amalgamare perfettamente tutti gli ingredienti. Il composto deve risultare fluido ma corposo.

4. Aggiunta degli ingredienti secchi

Setacciate insieme la farina di riso e il lievito per dolci. Questa operazione elimina i grumi e incorpora aria nell’impasto. Aggiungete gradualmente gli ingredienti secchi al composto di riso, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto con movimenti avvolgenti. Utilizzate una spatola in silicone per questa fase, evitando di smontare l’impasto. Il movimento deve essere dolce e paziente per preservare l’aria incorporata.

5. Montatura degli albumi

In una ciotola perfettamente pulita e asciutta, montate gli albumi con un pizzico di sale fino a ottenere una consistenza ferma e lucida. Gli albumi devono formare picchi che si mantengono dritti quando sollevate le fruste. Questa fase è cruciale per la sofficità della ciambellone. Incorporate gli albumi montati all’impasto in tre tempi, mescolando sempre con movimenti dal basso verso l’alto per non smontarli.

6. Cottura della ciambellone

Preriscaldate il forno a 170 gradi in modalità statica. Oliate generosamente uno stampo per ciambella da 24 centimetri di diametro e infarinate con farina di riso, eliminando l’eccesso. Versate l’impasto nello stampo, livellandolo con una spatola. Infornate nel ripiano centrale del forno e cuocete per 50 minuti. Evitate assolutamente di aprire il forno nei primi 35 minuti di cottura per non far sgonfiare il dolce. Verificate la cottura inserendo uno stecchino al centro: deve uscire asciutto.

7. Raffreddamento e sformatura

Una volta cotta, estraete la ciambellone dal forno e lasciatela riposare nello stampo per 10 minuti. Questo tempo permette alla struttura di stabilizzarsi. Passate delicatamente una lama sottile lungo i bordi dello stampo per facilitare lo sformamento. Capovolgete su una griglia e lasciate raffreddare completamente prima di servire. Il raffreddamento completo è essenziale per apprezzare la consistenza finale del dolce.

Giulia

Il trucco dello chef

Per una ciambellone ancora più soffice, potete sostituire 50 grammi di farina di riso con fecola di patate. Questo ingrediente conferisce maggiore leggerezza all’impasto. Se preferite un sapore più intenso, aggiungete un cucchiaino di cannella in polvere agli ingredienti secchi. Per verificare la freschezza del lievito, mescolatelo con un po’ di latte tiepido: se produce bollicine, è ancora attivo. Conservate la ciambellone in un contenitore ermetico per mantenerla morbida fino a 4 giorni. Potete anche congelarla a fette per averla sempre pronta.

Abbinamento perfetto per la colazione

Questa ciambellone senza glutine e lattosio si accompagna magnificamente con bevande calde e delicate. Una tisana alla camomilla esalta la dolcezza naturale del dolce senza sovrastarne i sapori. Il tè verde giapponese offre un contrasto interessante con le sue note vegetali. Per chi ama i sapori più decisi, un caffè d’orzo rappresenta un’alternativa senza caffeina che bilancia perfettamente la morbidezza della ciambella. Il latte di mandorla tiepido con un pizzico di cannella crea un’armonia di sapori che ricorda le colazioni tradizionali italiane. In estate, un succo di pera fresco aggiunge una nota fruttata che completa l’esperienza gustativa.

Informazione in più

La ciambellone è un dolce profondamente radicato nella tradizione culinaria italiana, particolarmente diffuso nelle regioni del centro Italia. Il nome deriva dalla sua caratteristica forma ad anello, che ricorda un braccialetto (ciambella). Storicamente, questa preparazione nasceva dall’esigenza di utilizzare ingredienti semplici e disponibili in ogni casa contadina. La versione con riso frullato rappresenta un’evoluzione moderna che risponde alle crescenti necessità alimentari legate a intolleranze e allergie. In Emilia-Romagna e Toscana, la ciambellone viene tradizionalmente servita a colazione, inzuppata nel latte o nel vino dolce. La tecnica del riso frullato permette di ottenere una consistenza sorprendentemente simile a quella della versione classica, dimostrando come l’innovazione possa rispettare la tradizione. Questo dolce incarna perfettamente la filosofia della cucina inclusiva, dove nessuno deve rinunciare al piacere di un dessert fatto in casa.

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