Le frittelle di carciofi rappresentano una delle preparazioni più amate della cucina italiana, perfette per un antipasto veloce o un contorno sfizioso. Questa versione senza lievitazione permette di portare in tavola una pietanza croccante e dorata in pochi minuti, senza l’attesa necessaria per far riposare l’impasto. La ricetta si basa su una pastella (una miscela liquida di farina e liquidi) semplice che avvolge i carciofi, creando una crosticina irresistibile. L’assenza di lievito non compromette la bontà del risultato finale, anzi, garantisce una consistenza leggera e croccante che esalta il sapore delicato dei carciofi. Questa preparazione è ideale per chi desidera un piatto veloce ma d’effetto, capace di conquistare tutti i commensali.
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facile
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione della pastella
In una ciotola capiente versate la farina setacciata (passata al setaccio per eliminare i grumi). Aggiungete il sale e il pepe nero macinato, mescolando con una frusta per amalgamare bene le polveri. Create un piccolo cratere al centro della farina e cominciate a versare l’acqua frizzante poco alla volta. L’acqua frizzante è il segreto per ottenere una pastella leggera e croccante, poiché le bollicine creano piccole sacche d’aria durante la cottura. Mescolate energicamente con la frusta, partendo dal centro e allargandovi verso l’esterno, fino a incorporare tutta la farina. La consistenza finale deve essere simile a quella di una crema densa ma fluida, capace di avvolgere i carciofi senza colare via completamente. Se la pastella risulta troppo densa, aggiungete un cucchiaio d’acqua alla volta; se troppo liquida, incorporate un po’ di farina. Aggiungete un pizzico di paprika dolce per dare un tocco di colore e un sapore leggermente affumicato.
2. Preparazione dei carciofi
Scolate i carciofi sott’olio dal loro liquido di conservazione e tamponateli delicatamente con carta assorbente da cucina. Questo passaggio è fondamentale perché l’eccesso di olio impedirebbe alla pastella di aderire correttamente alla superficie dei carciofi. Se i carciofi sono interi, tagliateli a metà o in quarti, a seconda delle dimensioni. I pezzi non devono essere troppo grandi per garantire una cottura uniforme e una frittura perfetta. Se preferite, potete anche tagliarli a fettine sottili per ottenere delle frittelle ancora più croccanti. Disponete i carciofi preparati su un piatto e teneteli pronti per l’immersione nella pastella.
3. Riscaldamento dell’olio
In una padella alta o in una pentola dai bordi alti versate l’olio di semi e portatelo alla temperatura di 170-180 gradi. L’utilizzo di un termometro da cucina è consigliato per controllare con precisione la temperatura, ma se non ne avete uno potete verificare immergendo un pezzetto di pane: se frigge vivacemente formando bollicine, l’olio è pronto. La temperatura corretta è essenziale: se l’olio è troppo freddo, le frittelle assorbiranno troppo olio risultando unte; se troppo caldo, si bruceranno esternamente rimanendo crude all’interno. Utilizzate una padella sufficientemente capiente per permettere ai pezzi di friggere senza sovrapporsi.
4. Frittura delle frittelle
Immergete i pezzi di carciofo nella pastella, assicurandovi che siano completamente ricoperti. Sollevate ogni pezzo con una forchetta o con le mani, lasciando colare l’eccesso di pastella per evitare grumi troppo spessi. Adagiate delicatamente i carciofi infarinati nell’olio caldo, facendo attenzione agli schizzi. Non sovraccaricate la padella: friggete pochi pezzi alla volta per mantenere costante la temperatura dell’olio. Lasciate cuocere per circa 2-3 minuti per lato, fino a quando la superficie diventa dorata e croccante. Utilizzate una schiumarola (un mestolo forato per raccogliere i cibi fritti) per girare le frittelle e poi per estrarle dall’olio. La doratura deve essere uniforme e il colore deve virare verso un bel giallo-oro intenso.
5. Scolatura e servizio
Trasferite le frittelle fritte su un piatto rivestito con abbondante carta assorbente da cucina, che assorbirà l’olio in eccesso. Disponetele in un unico strato per evitare che l’umidità le renda mollicce. Mentre sono ancora calde, spolverate con un pizzico di sale fino per insaporirle ulteriormente. Le frittelle di carciofi vanno servite immediatamente, quando sono ancora croccanti e fumanti. Se necessario, potete tenerle in caldo nel forno a 80 gradi per pochi minuti, ma evitate di coprirle altrimenti perderebbero la loro croccantezza. Disponetele su un piatto da portata e servitele come antipasto o contorno, accompagnate eventualmente da una salsa allo yogurt o una maionese aromatizzata.
Il trucco dello chef
Per una pastella ancora più saporita, potete aggiungere alla miscela un cucchiaio di parmigiano grattugiato o di erbe aromatiche essiccate come origano o timo. Se desiderate una versione più leggera, potete cuocere le frittelle in forno a 200 gradi su una teglia rivestita di carta da forno, girandole a metà cottura, anche se il risultato non sarà croccante come con la frittura. Un trucco per mantenere l’olio pulito durante la frittura è filtrarlo tra una infornata e l’altra con un colino a maglia fine, eliminando i residui di pastella che potrebbero bruciare e dare un sapore amaro. Ricordate che l’acqua frizzante deve essere fredda di frigorifero per garantire il massimo della leggerezza alla pastella.
Vini bianchi freschi e fruttati
Le frittelle di carciofi si abbinano perfettamente con vini bianchi freschi e leggermente fruttati che bilanciano la croccantezza della frittura. Un Vermentino di Sardegna o un Soave veneto sono scelte eccellenti, grazie alla loro acidità vivace che pulisce il palato tra un boccone e l’altro. Per chi preferisce le bollicine, un Prosecco extra dry rappresenta un abbinamento festoso e piacevole. Se desiderate osare, un Franciacorta o uno Champagne brut esalteranno ulteriormente la delicatezza dei carciofi. Evitate vini troppo strutturati o rossi corposi che coprirebbero il sapore delicato della preparazione.
Informazione in più
Le frittelle di carciofi sono una specialità diffusa in molte regioni italiane, con varianti che riflettono le tradizioni locali. A Roma, ad esempio, i carciofi alla giudia vengono fritti interi fino a diventare croccanti come petali dorati, mentre in altre zone si preferisce la versione in pastella. L’uso dei carciofi sott’olio permette di preparare questa ricetta tutto l’anno, senza dover attendere la stagione primaverile quando i carciofi freschi sono al massimo della loro bontà. La tecnica della frittura in pastella senza lievitazione è antica e pratica, nata dall’esigenza di preparare velocemente pietanze gustose senza lunghe attese. Questa preparazione è particolarmente apprezzata durante le festività e le occasioni conviviali, quando si desidera portare in tavola qualcosa di speciale ma senza complicazioni eccessive.



