Il pane integrale fatto in casa rappresenta una delle conquiste più gratificanti per chi desidera portare la propria cucina a un livello superiore. Preparare il proprio pane in casa non è solo un gesto di autonomia alimentare, ma un vero e proprio rituale che trasforma ingredienti semplici in un prodotto fragrante, salutare e incredibilmente soddisfacente. La farina integrale apporta fibre, vitamine e minerali che spesso mancano nel pane bianco industriale, mentre il processo di lievitazione naturale regala una consistenza soffice e un sapore autentico. Questa ricetta, perfetta per quattro persone, vi guiderà passo dopo passo nella realizzazione di un pane rustico e genuino, degno dei migliori forni artigianali. Con un po’ di pazienza e le giuste tecniche, scoprirete che fare il pane in casa non è affatto complicato e che il risultato finale ripagherà ampiamente ogni sforzo.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Attivazione del lievito
Versate l’acqua tiepida in una piccola ciotola e aggiungete lo zucchero e il lievito di birra secco. Mescolate delicatamente con un cucchiaio e lasciate riposare per circa 10 minuti. Vedrete formarsi una schiuma in superficie, segno che il lievito è attivo e pronto per lavorare. Questa fase è fondamentale perché garantisce una lievitazione ottimale dell’impasto. L’acqua deve essere tiepida, non calda, altrimenti rischiate di uccidere i microrganismi del lievito.
2. Preparazione dell’impasto
In una grande ciotola o nella planetaria, versate la farina integrale e create un buco al centro, chiamato fontana, cioè una cavità dove versare i liquidi. Aggiungete il composto di lievito attivato, l’olio extravergine di oliva e iniziate a impastare. Se utilizzate la planetaria, azionate il gancio a velocità bassa per circa 2 minuti. Se lavorate a mano, mescolate con un cucchiaio di legno fino a quando gli ingredienti iniziano a amalgamarsi.
3. Incorporazione del sale
Dopo i primi 2 minuti di impasto, aggiungete il sale. Non mettetelo mai a contatto diretto con il lievito all’inizio, perché potrebbe inibirne l’azione. Continuate a impastare per altri 8-10 minuti con la planetaria a velocità media, oppure trasferite l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e lavoratelo energicamente con le mani. L’impasto deve diventare liscio, elastico e leggermente appiccicoso. Questa fase di incordatura, ovvero quando l’impasto sviluppa la maglia glutinica e diventa elastico, è essenziale per la riuscita del pane.
4. Prima lievitazione
Formate una palla con l’impasto e ponetela in una ciotola leggermente unta d’olio. Coprite con pellicola trasparente o un canovaccio umido e lasciate lievitare in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria per circa 90-120 minuti. L’impasto deve raddoppiare di volume. Un trucco: accendete il forno a 30 gradi per 2 minuti, spegnetelo e mettete la ciotola all’interno. Questo ambiente caldo favorisce la lievitazione perfetta.
5. Formatura del pane
Trascorso il tempo di lievitazione, rovesciate l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Sgonfiatelo delicatamente con le nocche delle mani per eliminare l’aria in eccesso, operazione chiamata degasaggio. Piegate i bordi verso il centro per creare tensione superficiale, poi formate un filoncino allungato o una pagnotta rotonda, a seconda della forma desiderata. Trasferite l’impasto in uno stampo da plumcake leggermente unto o su una teglia rivestita di carta da forno.
6. Seconda lievitazione
Coprite nuovamente il pane formato con un canovaccio umido e lasciate lievitare per altri 45-60 minuti. Il pane deve crescere ancora e diventare soffice al tatto. Questa seconda lievitazione è fondamentale per ottenere una mollica ariosa e ben sviluppata. Nel frattempo, preriscaldate il forno a 200 gradi in modalità statica.
7. Decorazione e incisione
Prima di infornare, spennellate delicatamente la superficie del pane con un po’ d’acqua o olio, poi cospargete i semi di sesamo. Con un coltello affilato o una lametta, praticate 2-3 tagli diagonali sulla superficie. Questi tagli, chiamati scarificazioni, permettono al pane di espandersi correttamente durante la cottura e creano quella crosta rustica tipica del pane artigianale.
8. Cottura del pane
Infornate il pane nel forno preriscaldato e cuocete per 35-40 minuti. Per ottenere una crosta croccante, potete posizionare una piccola ciotola d’acqua sul fondo del forno: il vapore che si crea aiuta a formare una bella crosticina dorata. Il pane è cotto quando la superficie è dorata e, bussando sul fondo con le nocche, produce un suono vuoto. Lasciate raffreddare su una griglia per almeno 30 minuti prima di tagliarlo, così la mollica si stabilizza e non risulta gommosa.
Il trucco dello chef
Per verificare se l’impasto ha sviluppato correttamente il glutine, eseguite il test della finestra: prendete un piccolo pezzo di impasto e stendetelo delicatamente tra le dita. Se riuscite a creare una membrana sottile e trasparente senza che si rompa, l’impasto è perfetto. Se conservate il pane in un sacchetto di tela o in una cassetta di legno, manterrà la crosta croccante più a lungo rispetto alla conservazione in plastica.
Abbinamenti per accompagnare il pane integrale
Il pane integrale fatto in casa è perfetto per accompagnare formaggi stagionati, salumi artigianali e zuppe rustiche. Se desiderate servirlo durante un pasto completo, un vino rosso giovane come un Chianti o un Montepulciano d’Abruzzo si sposa magnificamente con la ricchezza della farina integrale. Per un pranzo più leggero con olio e pomodori freschi, optate per un vino bianco fresco come un Vermentino o un Greco di Tufo. Se preferite una bevanda analcolica, una limonata fatta in casa o un tè verde completano perfettamente il carattere rustico di questo pane.
Informazione in più
Il pane integrale ha radici antichissime nella tradizione contadina italiana, quando la farina raffinata era un lusso riservato alle classi più abbienti. Le famiglie rurali preparavano il pane con farine integrali macinate a pietra, conservando tutti i nutrienti del chicco di grano. Questa pratica, oltre a essere economica, garantiva un apporto nutrizionale superiore. Oggi, con la riscoperta dei cibi naturali e integrali, il pane integrale fatto in casa è tornato protagonista sulle tavole italiane. La farina integrale contiene circa tre volte più fibre della farina bianca, favorisce la digestione e mantiene stabili i livelli di zucchero nel sangue. Preparare il pane in casa permette inoltre di controllare la qualità degli ingredienti, evitando conservanti e miglioratori chimici spesso presenti nei prodotti industriali. Ogni regione italiana ha sviluppato nel tempo varianti locali: in Toscana si aggiunge spesso il rosmarino, in Puglia l’olio extravergine abbonda, mentre in Trentino si utilizzano farine di segale miste. Riscoprire questa tradizione significa riconnettersi con gesti antichi che hanno nutrito generazioni.



