Scorze di arance candite in pochi minuti: il dolce naturale che conquisterà tutti a tavola

Scorze di arance candite in pochi minuti: il dolce naturale che conquisterà tutti a tavola

Le scorze di arance candite rappresentano uno dei dolci più apprezzati della tradizione italiana, capaci di conquistare anche i palati più esigenti. Questa ricetta rapida permette di ottenere in pochi minuti delle bucce d’arancia candite perfette, dolci e profumate, ideali per concludere un pasto o accompagnare il tè del pomeriggio. La tecnica di canditura, processo che consiste nell’impregnare la frutta di zucchero per conservarla e renderla dolce, viene qui semplificata per un risultato casalingo eccellente. Grazie a ingredienti naturali e una preparazione accessibile, questo dolce conquisterà tutti a tavola, trasformando semplici bucce d’arancia in un tesoro di sapore.

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facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione delle bucce

Lavate accuratamente le arance biologiche sotto acqua corrente fredda per eliminare eventuali residui. Asciugatele con cura utilizzando un canovaccio pulito. Con un coltello affilato, praticate quattro incisioni verticali sulla buccia di ogni arancia, dalla sommità alla base, penetrando solo lo strato esterno senza raggiungere la polpa. Staccate delicatamente le quattro sezioni di buccia con le dita, conservando la polpa per altri usi. Questa operazione richiede pazienza per ottenere bucce integre e belle da vedere.

2. Eliminazione dell’amaro

Tagliate ogni sezione di buccia in strisce larghe circa mezzo centimetro, mantenendo una parte del bianco interno che conferirà consistenza al prodotto finale. Portate a ebollizione una pentola capiente con abbondante acqua. Immergete le strisce di buccia e fatele bollire per 5 minuti. Questa operazione, chiamata sbianchitura, serve a eliminare l’amaro naturale delle bucce. Scolate le bucce e ripetete l’operazione altre due volte con acqua fresca, per un totale di tre bolliture.

3. Preparazione dello sciroppo

In una pentola capiente, versate 500 millilitri d’acqua e aggiungete 400 grammi di zucchero semolato. Unite anche il cucchiaio di succo di limone che aiuterà a creare uno sciroppo dalla consistenza perfetta e impedirà la cristallizzazione. Mescolate con un cucchiaio di legno e portate a ebollizione a fuoco medio. Continuate a mescolare fino a quando lo zucchero si sarà completamente sciolto, ottenendo uno sciroppo, ovvero una soluzione concentrata di zucchero in acqua.

4. Canditura delle bucce

Quando lo sciroppo bolle, immergete le bucce d’arancia precedentemente sbianchite. Abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere dolcemente per 20-25 minuti. Le bucce devono sobbollire lentamente, assorbendo gradualmente lo sciroppo zuccherato. Durante questa fase, mescolate occasionalmente con delicatezza per evitare che si attacchino al fondo. Le bucce saranno pronte quando appariranno traslucide e lo sciroppo si sarà addensato notevolmente.

5. Scolatura e asciugatura

Con una schiumarola, prelevate delicatamente le scorze candite dallo sciroppo caldo. Lasciatele sgocciolare qualche secondo sopra la pentola per eliminare l’eccesso di liquido. Disponetele su una griglia di raffreddamento posizionata sopra un foglio di carta da forno che raccoglierà lo sciroppo in eccesso. Separate bene le strisce tra loro per evitare che si attacchino durante l’asciugatura. Lasciate riposare a temperatura ambiente per almeno 2 ore, fino a quando la superficie risulterà leggermente asciutta al tatto.

6. Passaggio finale nello zucchero

Versate lo zucchero a velo in un piatto fondo. Prendete le scorze candite ormai asciugate e passatele una a una nello zucchero a velo, ricoprendole completamente. Questa operazione conferirà un aspetto elegante e professionale al vostro dolce naturale. Scuotete delicatamente ogni striscia per eliminare lo zucchero in eccesso. Disponete le scorze finite su un vassoio rivestito di carta da forno e lasciatele riposare per un’ultima ora prima di servirle o conservarle.

Giulia

Il trucco dello chef

Per ottenere scorze ancora più morbide e succose, potete prolungare la cottura nello sciroppo di 5-10 minuti. Conservate lo sciroppo avanzato in un barattolo di vetro sterilizzato: sarà perfetto per aromatizzare cocktail, dolci o macedonie. Se desiderate una versione più intensa, aggiungete allo sciroppo una stecca di cannella o qualche chiodo di garofano durante la cottura. Le scorze si conservano perfettamente in un contenitore ermetico di vetro o latta per circa tre settimane, mantenendo intatta la loro fragranza.

Abbinamenti dolci per le scorze candite

Le scorze di arance candite si sposano magnificamente con un tè nero aromatizzato agli agrumi o un Earl Grey, le cui note bergamotto esaltano i profumi delle bucce. Per un momento più raffinato, accompagnatele con un moscato d’Asti leggermente frizzante, il cui residuo zuccherino e le note floreali creano un’armonia perfetta. Un passito di Pantelleria o un Vin Santo toscano rappresentano scelte eccellenti per chi ama i sapori intensi. Per i più giovani o chi preferisce bevande analcoliche, una cioccolata calda speziata o una tisana alla menta completano deliziosamente questo dolce naturale.

Informazione in più

Le scorze di arance candite vantano una tradizione secolare nella pasticceria italiana e mediterranea. Già nel Medioevo, i conventi producevano frutta candita come metodo di conservazione e per creare dolcezze raffinate destinate alle tavole nobiliari. La tecnica della canditura nasce dall’esigenza di preservare la frutta nei mesi invernali, quando gli agrumi abbondavano nel sud Italia. Particolarmente diffuse in Sicilia, Campania e Liguria, le scorze candite diventano protagoniste di numerose preparazioni: dalla cassata siciliana al panettone milanese, dal panforte senese ai mostaccioli napoletani. La versione rapida qui proposta mantiene l’autenticità del sapore tradizionale riducendo drasticamente i tempi di preparazione. Tradizionalmente, la canditura richiedeva giorni di lavorazione con immersioni successive in sciroppi sempre più concentrati. Oggi, questa ricetta semplificata permette a chiunque di realizzare in casa un prodotto artigianale di qualità superiore rispetto alle versioni industriali, spesso troppo zuccherate e prive di quella freschezza che caratterizza le preparazioni casalinghe. Le arance biologiche non trattate sono fondamentali: la buccia è infatti la parte più esposta a pesticidi e trattamenti chimici negli agrumi convenzionali.

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