ZEPPOLINE al COCCO e arancia: dolci di Carnevale golosi

ZEPPOLINE al COCCO e arancia: dolci di Carnevale golosi

Le Carnevale italiano è un’esplosione di colori, maschere e soprattutto dolci tradizionali che fanno brillare gli occhi di grandi e piccini. Tra le specialità più amate di questo periodo festoso spiccano le zeppoline al cocco e arancia, piccole frittelle soffici e profumate che conquistano al primo morso. Queste delizie dorate rappresentano la perfetta fusione tra la tradizione napoletana delle zeppole e l’innovazione dei sapori esotici del cocco, arricchiti dalla freschezza agrumata dell’arancia. La loro preparazione, benché richieda attenzione e pazienza, regala soddisfazioni immense quando si vedono gonfiare nell’olio bollente, trasformandosi in piccole nuvole dorate e croccanti. Oggi vi guideremo passo dopo passo nella realizzazione di questi dolcetti irresistibili, perfetti per celebrare il Carnevale con golosa allegria. La ricetta che vi proponiamo serve quattro persone generose e garantisce un risultato professionale anche ai meno esperti, grazie a consigli pratici e spiegazioni dettagliate che renderanno la vostra esperienza in cucina un vero successo.

30

20

medio

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione del lievitino

Iniziate sciogliendo il lievito di birra fresco nel latte tiepido, che deve essere a circa 37 gradi, cioè alla temperatura corporea. Questa operazione si chiama lievitazione indiretta e permette al lievito di attivarsi gradualmente. Aggiungete un cucchiaio di zucchero preso dalla dose totale e due cucchiai di farina. Mescolate bene fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo, poi coprite la ciotola con un canovaccio pulito e lasciate riposare in luogo tiepido per circa 15 minuti, finché non vedrete formarsi delle bollicine in superficie che indicano l’attivazione del lievito.

2. Preparazione dell’impasto base

In una ciotola capiente o nella planetaria, setacciate la farina rimanente creando una fontana al centro. Versate il lievitino preparato, le uova leggermente sbattute, lo zucchero rimasto, il sale e l’estratto di vaniglia. Cominciate ad impastare a velocità bassa se usate la planetaria, oppure con le mani infarinate se lavorate manualmente. L’impasto inizialmente sembrerà appiccicoso ma è normale. Continuate a lavorare per circa 10 minuti fino ad ottenere un composto liscio ed elastico che si stacca dalle pareti della ciotola.

3. Incorporazione degli aromi

Quando l’impasto ha raggiunto la giusta consistenza, aggiungete il burro morbido a pezzetti, la scorza di arancia grattugiata finemente e il cocco rapè. Il cocco rapè è cocco essiccato e grattugiato finemente che dona una texture particolare e un sapore intenso. Continuate ad impastare per altri 5 minuti affinché tutti gli ingredienti si amalgamino perfettamente. L’impasto deve risultare morbido, profumato e leggermente appiccicoso al tatto. Se dovesse risultare troppo liquido, aggiungete un cucchiaio di farina alla volta.

4. Prima lievitazione

Trasferite l’impasto in una ciotola leggermente unta d’olio, copritelo con pellicola trasparente e un canovaccio e lasciatelo lievitare in luogo tiepido e al riparo da correnti d’aria per circa 2 ore. L’impasto deve raddoppiare il suo volume iniziale. Un trucco per creare l’ambiente ideale è accendere il forno a 50 gradi per 2 minuti, spegnerlo e mettere la ciotola all’interno. Questo ambiente caldo e umido favorisce una lievitazione perfetta e uniforme.

5. Preparazione alla frittura

Trascorso il tempo di lievitazione, sgonfiate delicatamente l’impasto premendolo con le mani. Trasferitelo in una sac à poche dotata di bocchetta liscia di circa 2 centimetri di diametro. La sac à poche è una tasca di stoffa o plastica con un beccuccio che permette di dosare con precisione. Nel frattempo, preparate l’olio per friggere in una pentola alta e capiente o in una friggitrice elettrica. L’olio deve raggiungere la temperatura di 170-175 gradi, controllabile con un termometro da cucina per garantire una cottura perfetta.

6. Frittura delle zeppoline

Quando l’olio ha raggiunto la temperatura corretta, schiacciate delicatamente la sac à poche formando piccoli ciambellini direttamente sopra l’olio bollente. Aiutatevi con delle forbici unte per tagliare l’impasto alla lunghezza desiderata, circa 5 centimetri. Friggete poche zeppoline alla volta per non abbassare la temperatura dell’olio. Cuocetele per circa 3-4 minuti per lato, girandole delicatamente con una schiumarola fino a quando non saranno dorate uniformemente. La temperatura corretta è fondamentale: troppo bassa e le zeppoline assorbiranno olio, troppo alta e bruceranno esternamente restando crude dentro.

7. Scolatura e decorazione finale

Quando le zeppoline sono perfettamente dorate, scolatele con una schiumarola e adagiatele su un vassoio rivestito con carta assorbente da cucina per eliminare l’olio in eccesso. Lasciatele intiepidire per qualche minuto, poi trasferitele su un piatto da portata. Spolverizzatele generosamente con zucchero a velo utilizzando un colino a maglie fini per una distribuzione uniforme. Per un tocco ancora più goloso, potete mescolare lo zucchero a velo con un po’ di cocco rapè finissimo o scorza d’arancia essiccata e polverizzata.

Giulia

Il trucco dello chef

Per verificare se l’olio ha raggiunto la temperatura giusta senza termometro, immergete un pezzettino di impasto: se sale subito in superficie circondato da bollicine vivaci, l’olio è pronto. Se invece affonda o frigge troppo violentemente, regolate la temperatura di conseguenza. Un altro segreto per zeppoline perfette è non aprire mai il coperchio durante la prima lievitazione: gli sbalzi di temperatura potrebbero compromettere il processo. Infine, se volete un sapore ancora più intenso, lasciate macerare la scorza d’arancia nello zucchero per una notte prima di utilizzarlo nell’impasto.

Abbinamento perfetto per il Carnevale

Le zeppoline al cocco e arancia si sposano magnificamente con bevande dolci e aromatiche che esaltano i loro profumi esotici. La scelta ideale è una cioccolata calda densa preparata con cacao di qualità, che contrasta piacevolmente con la dolcezza delle frittelle. In alternativa, un tè nero aromatizzato all’arancia o un chai latte speziato creano un’armonia perfetta con le note agrumate del dolce. Per i più golosi, un cappuccino schiumoso o un caffè macchiato rappresentano l’accompagnamento classico della tradizione italiana. Se preferite qualcosa di più fresco, optate per una spremuta d’arancia appena fatta o un frullato al cocco che richiamano gli ingredienti principali della ricetta. Per una versione festiva adatta agli adulti, un liquore al limoncello servito freddo o un moscato dolce leggermente frizzante concludono degnamente la degustazione di questi dolcetti carnevaleschi.

Informazione in più

Le zeppole sono un dolce dalla storia antichissima che affonda le radici nella tradizione romana delle frictilia, frittelle preparate durante le celebrazioni dionisiache. Nel corso dei secoli, questa preparazione si è evoluta diventando simbolo del Carnevale napoletano e poi di tutta l’Italia meridionale. La versione classica prevede una forma a ciambella fritta e spolverata di zucchero, ma esistono innumerevoli varianti regionali: dalle zeppole di San Giuseppe ripiene di crema pasticcera alle zeppole salate con alici. La nostra ricetta al cocco e arancia rappresenta un’interpretazione moderna che unisce la tradizione mediterranea agli ingredienti esotici, creando un ponte tra culture culinarie diverse. Il cocco, infatti, è stato introdotto nella pasticceria italiana solo nel XX secolo ma ha rapidamente conquistato un posto d’onore grazie al suo sapore delicato e alla sua versatilità. L’arancia, invece, è un agrume profondamente legato al Sud Italia, dove viene coltivato da secoli e utilizzato sia in cucina che in pasticceria. L’abbinamento di questi due ingredienti nelle zeppoline crea un equilibrio perfetto tra dolcezza e freschezza, rendendo questi dolcetti irresistibili e adatti a tutti i palati. Durante il Carnevale, le zeppoline vengono tradizionalmente preparate in grandi quantità e condivise con amici e familiari, simboleggiando l’abbondanza e la gioia di questo periodo festoso che precede la Quaresima.

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